In una magnifica giornata di sole, sabato 2 ottobre l'Istituto “Palazzolo-Fondazione Don Gnocchi” di Milano ha aperto le porte ai cittadini per il tradizionale appuntamento “Il Palazzolo incontra la città”.

La grande festa del 2 ottobre è iniziata con la Santa Messa celebrata da monsignor Angelo Bazzari, presidente della Fondazione Don Carlo Gnocchi ed è proseguito per tutta la giornata con numerose iniziative.

Dopo i riconoscimenti e la premiazione dei dipendenti dell’Istituto “Palazzolo” con 25 e 35 anni di servizio è iniziato il PRANZO IN BAITA organizzato dagli ALPINI della Sezione di Milano.

Vi hanno aderito anche tre nostri soci Augusto de Stasio, Alessandro Pisoni e Daniele Confalonieri collaborando per la gestione del pranzo.

Successivamente hanno incontrato il direttore dell'Istituto Maurizio Ripamonti che ha ringraziato tutti gli alpini, uno per uno, (un gesto molto significativo) per il loro impegno.

L'Istituto “Palazzolo-Fondazione Don Gnocchi” di Milano è un centro che svolge attività di cura, riabilitazione, assistenza, ricerca e formazione a favore di tutte quelle persone che sono colpite da eventi patologici lesivi e invalidanti, congeniti o acquisiti, operando affinché le sue strutture diventino sempre più luogo di prossimità fraterna e di appassionata cura dell’integrità della persona con il più alto grado di risposta medicoscientifica e tecnica ai bisogni della persona malata, disabile e anziana.

L'Istituto ospita 850 pazienti di cui 700 residenti. Per il 70% si tratta di malati gravi.

“Amis, ve raccomandi la mia baracca…”: sono queste le ultime parole del Venerabile don Carlo Gnocchi (1902-1956), ispiratore e artefice della Fondazione che oggi porta il suo nome.

Esse rimandano alla dimensione calorosa della casa, alla suggestione di relazioni umane vive, all’appartenenza ad una famiglia allargata.

È da qui che trae origine la forma vera e il volto autentico della riabilitazione, principale campo di impegno della Fondazione in oltre mezzo secolo di vita.

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Cenni storici

Fu il Comune di Milano, all’inizio degli anniTrenta, a chiedere al Cardinal Schuster la costruzione di un istituto per anziani perché “cominciavano ad essere abbandonati e molti erano gli sfrattati della città”.

E il Cardinal Schuster pensò alle Suore delle Poverelle, la congregazione fondata dal Beato Luigi Palazzolo nel 1869.

La posa della prima pietra fu celebrata il 1° aprile 1937, Schuster seguì attentamente i lavori di costruzione, con numerose visite in cantiere: un’opera così era troppo importante per la città di Milano e per la diocesi.

Il 3 agosto 1938 fu completato il complesso di edifici, che allora costituivano la sezione femminile per quasi mille ammalate di forme croniche, compresa la cancerosi.

A fine mese la piccola comunità del Palazzolo era già composta da 210 malate e da una decina di suore.

La tipologia dei ricoverati e il loro continuo aumento costrinsero presto le suore ad assumere personale laico.

I lavori di costruzione degli altri attuali edifici furono sospesi durante la seconda guerra mondiale e ripresero solo nel 1949, con

l’edificazione della grande chiesa e il completamento della sezione maschile.

A cavallo tra gli anni ’60 e ’70 venne aperta la scuola professionale per infermieri (funzionante ancora oggi in Istituto, dall’anno accademico 2001/2002, come laurea in Infermieristica) e nel 1969 venne inaugurata la Casa di Cura, accreditata con

il Servizio Sanitario Nazionale.

Dal 1998 l’Istituto è stato acquisito dalla Fondazione Don Carlo Gnocchi che, in linea con la missione del Beato Palazzolo, ha ulteriormente sviluppato l’attenzione concreta ai bisogni della città.