il Generale Perrucchetti, ideatore e propugnatore delle Milizie Alpine, vive nel cuore semplice e puro non solo della gente di sua nobile terra ma di tutti gli Alpini in armi ed in congedo.

Egli ebbe da Dio il dono di credere, quando nessuno credeva, in quella salda truppa montanara che in poco più di mezzo secolo doveva dare prove così splendenti di formidabile valore.

Dirà la storia, diranno i posteri quante volte gli Alpini abbiano salvato la Patria. E quando giorno verrà in cui, come narra la dolce leggenda, i trentamila Alpini morti in guerra rivivendo in Paradiso sfileranno davanti al grande loro Comandante, ad Antonio Cantore, al canto delle dolci nostalgiche canzoni che sanno di amore di Patria e di Dio, in quel giorno, accanto alla figura fiera ed eretta del grande Comandante, sarà quella nobile ed alta dell’Apostolo, di colui che ebbe fede e vide lontano.

Così, prima ancora che nel granito, gli Alpini hanno elevato nel loro cuore un monumento di riconoscenza e di amore per chi li creò.